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autoipnosi

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In questi mesi ho ricevuto diversi feedback dalle persone che hanno ascoltato  “Serenamente”, la registrazione gratuita di ipnosi per calmare la mente (se non ce l’hai clicca qui). 

Molte persone mi hanno chiesto di mettere online altri audio indicandomi quali sono le loro preferenze riguardo gli argomenti che gli piacerebbe trattassi nelle prossime registrazioni.

Così mi sono deciso a ritornare in studio per registrare altre tracce di ipnosi e riuscire ad essere di aiuto a quelle persone che me le hanno richieste.

Registrazioni di ipnosi online

Visto che le richieste sono state varie  ho creato un sondaggio in modo che tu possa esprimere la tua preferenza su quali vorresti fossero gli argomenti delle prossime registrazioni.

 

survey-ipnosi-strategica-300x225In questo modo mi aiuterai a creare degli audio che possano venire incontro alle tue necessità ed interessi.

Gli argomenti che ho selezionato sono:

  • Scoprire le potenzialità nascoste
  • Liberarsi dalle dipendenze
  • Liberarsi dall’insonnia
  • Liberarsi dallo stress
  • Perdere peso
  • Stare meglio con gli altri
  • Migliorare la salute
  • Smettere di fumare
  • Migliorare l’autostima
  • Aumentare la motivazione
  • Pensare in positivo
  • Migliorare la memoria

Partecipa al sondaggio

Per partecipare al sondaggio bastano pochi secondi qui sotto trovi un box dove puoi selezionare uno o più tra gli argomenti che ti ho elencato poco fa, quando hai selezionato gli argomenti che ti interessano di più schiaccia il pulsante fine.

Create your free online surveys with SurveyMonkey , the world’s leading questionnaire tool.

Una volta raccolte le risposte e analizzate le preferenze potrò iniziare a registrare gli audio di ipnosi che preferisci e renderli disponibili online.

Grazie in anticipo per il tuo aiuto.

A presto!

Martedì 19 marzo alle 21:45 sarò ospite su Rai Sport 1(canale 57) della trasmissione Serata Cinema”.

insieme a me ci sarà Bruno Pizzul e parleremo di sport e psicologia.

Lo sport come strumento per superare le difficoltà personali

 

1998-My-name-is-Joe-Mi-nombre-es-Joe-fra-012-226x300Durante il programma verrà trasmesso il film di Ken Loach “My name is Joe” dove il protagonista Joe, disoccupato ed ex-alcolizzato, per tenere lontano dai guai i ragazzi del suo quartiere organizza una squadra di calcio di cui diventa l’allenatore.

Questi ragazzi vivono in un quartiere particolarmente difficile di Glasgow dove  povertà, droga e violenza fanno parte del quotidiano e rendono difficile la loro vita.

 

Attraverso il gioco del calcio Joe riesce a trovare una “chiave” per riunire questi ragazzi indirizzando le loro energie in un qualcosa di positivo, facendogli vedere la possibilità di poter uscire dalle difficoltà personali per vivere un pò meglio la realtà non facile in cui si trovano.

In che modo lo sport può aiutare le persone ad uscire dalle proprie difficoltà?

Il fatto di essere riuscito a superare i suoi problemi di alcool restituisce a Joe la possibilità di  credere in se stesso.

Attraverso la sua storia, le difficoltà e il fatto di avere superato una grave situazione è un esempio reale che ha la potenzialità di influenzare positivamente le persone che vivono delle difficoltà molto gravi e che potrebbero di conseguenza perdere la fiducia in se stessi.

Il messaggio che offre ha suoi ragazzi è semplice ma concreto: la vita anche se difficile è un’opportunità, se ti impegni giorno per giorno  a costruire qualcosa di buono e a stare fuori dai problemi ce la puoi fare.

Analizzare la storia di chi ce l’ha fatta a superare una situazione difficile per trovare dei valori in cui credere

 

Messi_-_Levante_UD_vs_FC_Barcelona_-_Carlos_RM-198x300Nel calcio ci sono storie di diversi atleti come ad esempio Lionel Messi che nonostante sia partito da una condizione fisica non favorevole ha trovato nel calcio l’opportunità per superare le proprie difficoltà e realizzarsi come atleta.

Durante la puntata analizzeremo diversi esempi di calciatori che  sono riusciti a trovare nel calcio dei valori importanti che gli hanno permesso di emergere dalle difficoltà ed esprimere il meglio di sé realizzandosi e diventando un esempio anche per gli altri.

Tu cosa ne pensi?

Ciao!

Dottor Mauri

p.s. se sei interessato alla psicologia dello sport ti consiglio il link dell’Associazione Italiana Psicologia dello Sport  http://www.aipsweb.it/classic/

Ciao,

Cosa c’entrano l’ipnosi e l’autoipnosi con Carl Jung?

Forse conosci il nome di Jung in quanto fondatore della psicologia analitica ma forse non sai che Jung è stato un grande ipnotista e precursore dell’auto-ipnosi.

“Nel 1905 conseguii la docenza in psichiatria e lo stesso anno fui nominato primario della cinica psichiatrica dell’ Università di Zurigo..durante i primi semestri le mie lezioni concernevano principalmente l’ipnosi..” (C.G. Jung “Ricordi, sogni, riflessioni ed.Bur 1992)

In molti sanno che Jung era considerato il “delfino” di Freud o se vogliamo quello che sarebbe diventato il successsore di Freud nel movimento psicanalitico tanto che Freud stesso gli chiese di recarsi in America con lui e tenere una serie di conferenze alla Clark University.

jung e freudNel viaggio in nave i due iniziarono a conoscersi meglio e ad analizzare i rispettivi sogni e mentre Freud chiedeva a Jung di aprirsi e lasciarglieli analizzare lui non era però così propenso a lasciare che Jung analizzasse i suoi..

E questo a Jung forse non andava tanto giù..

Da lì le prime divergenze che portarono poi alla separazione.. Qualcosa che in pochissimi sanno è che Jung ha iniziato il suo percorso grazie all’incontro con una medium.. sua cugina Helene Preiswerk.

heleneHelene invitava Jung a partecipare alle sue “sedute spiritiche” dove manifestava quelli che oggi sappiamo essere fenomeni spontanei che avvengono nella trance ipnotica. Per quei tempi non era chiaro cosa accadesse in ipnosi e così la trance ipnotica e le sedute di ipnosi regressiva venivano attribuiti poteri mistici, la trance sonnambulica e le altre manifestazioni associate attiravano curiosi che attribuivano le capacità di Helene a poteri sovrannaturali.

Arriva l’autoipnosi..

freudFreud abbandonò presto l’ipnosi perchè per sua stessa ammissione non ne era capace di usarla, una tecnica “capricciosa”come lui stesso dice chiaramente nella seconda delle cinque conferenze sulla psicanalisi alla Clark University di Worchester, Massachusetts nel settembre del 1909:

"quando feci l'esperienza che nonostante tutti i miei sforzi non mi riusciva di trasferire lo stato ipnotico a più di una piccolissima parte dei miei malati, 
decisi di rinunciare all'ipnosi.."

Jung invece vi dedicò 6 anni della sua vita dal 1913 al 1919.

Si chiuse in casa iniziando a praticare degli “esercizi” che avevano lo scopo di provocare l’emergere di immagini dall’inconscio e creare in lui un’ “attivazione emotiva” che gli permettesse di entrare in contatto con quelle parti di sé rimaste in ombra e recuperare così abilità e risorse inconsce.

Jung lavorava per provocare l’emergere delle immagini inconsce e nel suscitare la loro irruzione nella coscienza attraverso due tecniche principali:

  1. il contenuto dei suoi sogni;
  2. il racconto di storie creative.

Jung descrive questo percorso che adesso sappiamo essere in realtà un percorso di auto-ipnosi come un viaggio all’interno del suo inconscio, un percorso che lo portò dall’avere un carattere estremamente introverso allo sviluppare un’estrema estroversione con un conseguente “senso di sollievo e libertà“.

Jung era anche uno studioso di filosofia orientale, praticava la meditazione ed era uno studioso del Tao te Ching.

Per chiudere questo post mi piacerebbe condividere con te tre frasi tratte da questo libro che lui conosceva così bene.

"Colui che conosce gli altri è sapiente;  
Colui che conosce se stesso è illuminato.
Colui che vince un altro è potente; colui che vince se stesso è forte.
Colui che agisce con forza ha risolutezza;  
colui che sa soddisfarsi è ricco."

Ciao,

Dottor Mauri

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UN ESERCIZIO PER AUMENTARE IL PROPRIO BENESSERE CON L’AUTOIPNOSI

Quando si parla di autoipnosi solitamente le persone credono di dover fare chissà quali complicate procedure per accedere ad uno stato di autoipnosi, alcuni credono addirittura di non poter entrare in autoipnosi.

In realtà basta osservarsi con maggior attenzione.

Per imparare ad accrescere il proprio benessere il primo passo è proprio quello di iniziare a riconoscere quelle immagini che creiamo automaticamente quando ci sentiamo sicuri; cosa vediamo di noi, quali attività visualizziamo spontaneamente, come ci vediamo mentre ci muoviamo fiduciosi nelle relazioni con gli altri.

Successivamente imparare ad ascoltare quello che spontaneamente ci diciamo quando ci sentiamo sicuri e pieni di fiducia in noi stessi, le parole e l’enfasi che mettiamo nel ripetercele dentro la nostra testa.

In ultimo possiamo prestare attenzione alle nostre sensazioni; quali segnali ci invia il nostro corpo sotto forma di sensazioni quando siamo sicuri e proviamo fiducia in noi stessi, com’è la nostra postura, come si muove il nostro corpo quando ci muoviamo sicuri nel mondo.

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BENESSERE PSICOLOGICO ED AUTOIPNOSI

Che accada a tutti noi di entrare ed uscire da stati di coscienza modificati non è un presupposto sufficiente a migliorarci, bisogna anche sapere come utilizzare questi stati per accedere alle nostre risorse.

Molto spesso infatti non saper come riconoscere ed utilizzare questi stati modificati di coscienza può essere dannoso per il nostro benessere.

AUTO IPNOSI NEGATIVA

Un esempio molto comune riguarda l’ansia.

Molto spesso le persone vivono intere giornate in preda a stati d’ansia che in buona parte creano ipnoticamente da soli.

Iniziano a pensare ad un impegno o ad un appuntamento che avranno nel pomeriggio e sistematicamente generano immagini, parole e sensazioni che li portano in uno stato di coscienza modificato.

UN ESEMPIO PRATICO

Il mio primo esame universitario l’ho preparato con un amico, Paolo.

Ci trovavamo a studiare in biblioteca per preparare l’esame di biologia e la nostra preparazione era pressoché identica. In treno ci siamo messi a ripassare ma Paolo ha iniziato inconsapevolmente ad utilizzare una forma di autoipnosi negativa.

Ha iniziato a vedersi all’esame impreparato, nella sua immaginazione il professore gli chiedeva qualcosa che lui non sapeva, e lui a quel punto iniziava ad andare in ansia, un ansia così forte da mescolare i suoi pensieri e mandarlo in confusione e non riuscire a rispondere.

All’esame mi ricordo ancora la domanda del professore, i mitocondri, lui la sapeva perché l’abbiamo ripassata proprio qualche ora prima in treno ma come aveva programmato inconsapevolmente nella sua testa è andato in confusione tanto da non riuscire nemmeno a ricordarsi di sapere la risposta.

Ha creato una trance ipnotica negativa.

AUTOIPNOSI POSITIVA

Chiaramente l’autoipnosi può essere utilizzata non solo come limitazione (autoipnosi negativa) ma anche per accedere alle nostre risorse inconsce (autoipnosi positiva).

Questo accade ogni qualvolta utilizziamo le immagini, le parole e le sensazioni per agire con maggior fiducia nel mondo esterno.

Un‘ esempio comune a molti è quello che accade quando valutiamo di essere molto competenti in qualcosa che facciamo bene e ci piace.

In questo caso le immagini interne che creiamo nella nostra mente ci fanno vedere sicuri e fiduciosi nello svolgere quell’attività, automaticamente ci diciamo che possiamo farcela ed agiamo muovendoci con la sensazione di sentirci sicuri di noi stessi.

Molto spesso le persone mi chiedono la diferenza tra ipnosi e autoipnosi.

L’utilizzo dell’ipnosi viene solitamente inteso nelle sue applicazioni cliniche in quanto una forma di terapia breve, e normalmente viene associata alla terapia che utilizza l’ipnosi al fine di aiutare il paziente a superare i suoi problemi.

In realtà questa tecnica, risulta rapida ed efficace anche nel campo del benessere psicologico.

Le applicazioni dell’ipnosi nel campo del benessere psicologico e dello sviluppo personale hanno una vasta applicazione;

sviluppare l’autostima;

gestire lo stress;

gestire meglio il tempo;

migliorare la comunicazione interna (con se stessi) ed esterna (con gli altri) imparando ad essere maggiormente incisivi e a creare un clima relazionale migliore;

vivere lontani dall’ansia.

PERCHÉ L’IPNOSI?

Come ho scritto già in altri articoli l’ipnosi non è altro che uno stato modificato di coscienza, un’esperienza comune a tutti gli esseri umani (Haley, 1978).

Hai mai fatto l’esperienza di guidare l’auto ed essere sospeso nei tuoi pensieri?

Nonostante ciò non dormivi ma eri attento, sei arrivato a destinazione non essendo consapevole di tutta la strada percorsa, la tua attenzione era rivolta all’interno di te mentre la tua parte consapevole si occupava di farti cambiare le marce e seguire la strada giusta.

Oppure, sei stato al cinema e hai visto un film particolarmente emozionante?

Hai riso o ti sei commosso vivendo quello che accadeva al personaggio come se tu stesso lo stessi vivendo in prima persona?

Molti pensano che l’ipnosi sia qualcosa di oscuro o astruso mentre invece come vedi è qualcosa che proviamo quotidianamente.

Sapendo che tutti noi siamo predisposti ad entrare ed uscire da stati modificati di coscienza (trance), come possiamo utilizzare questa nostra caratteristica per migliorare noi stessi?

RIMANETE CONNESSI