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Ciao!

In questo post trovi un fantastico video di Anthony Robbins al TED.

Il TED (Technology, Entertainment, Design) è un evento ad invito che, una volta all’anno, riunisce i più grandi pensatori a livello mondiale in diversi ambiti(tecnologia, arte, business, design, scienza etc..) e dove per tre giorni(a porte chiuse) ci si scambia idee.

Ognuno può parlare per 18 minuti esponendo le sue scoperte ai partecipanti, il tutto avviene a porte chiuse..

In questo video puoi vedere Robbins che affascina la platea portando la sua innovazione nel campo della psicologia della prestazione ottimale, il modello dei sei bisogni umani.

La domanda che devi porti è:

Cosa mi motiva a fare quello che faccio?

La sua riflessione è come sempre puntatata sulla domanda base che ha permesso a Robbins di diventare(sia che lo ami o che lo odi) un punto di riferimento per personalità di spicco a lvello mondiale:

“Qual’è la differenza che fa la differenza?”

Guarda il video

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Ciao
Manuel


Ciao!

Vi riporto un articolo che sostiene una delle premesse della Terapia Breve relativamente ai disturbi d’ansia.

Quando siamo in ansia per un qualsiasi motivo, il parlarne ad altri ha efftti in sè paradossalmente negativi; all’inizio ci sembra che l’ansia passi, d’latronde parlando con gli altri ci sfoghiamo..

In realtà passa solo per qualche istante per poi ritornare più forte, e così per riabbassarla siamo obbligati a riparlarne con qualcuno creando un circolo vizioso che si ripete e si autoalimenta aumentando l’ansia.

A chi non è mai capitato? 

Quando proviamo ansia, parlarne contribuisce(come diciamo nelle terapie brevi) arendere il “fantasma che ci insegue” sempre più reale!Qui di seguito la ricerca dell’Università del Missouri,
Ciao!

RISCHIO ANSIA SE CI SI LAMENTA TROPPO CON AMICHE

ROMA

– Parlare, per ore e ore, al telefono, a scuola, giorno e notte, con l’amica del cuore: un copione comune a molte adolescenti, ma che potrebbe avere, a sorpresa, pesanti effetti collaterali.

Secondo una ricerca dell‘Università del Missouri, pubblicata sulla rivista ‘Development psichology’, le ragazze che parlano sempre dei loro problemi e preoccupazioni con gli amici sono più ansiose e depresse dei loro coetanei maschi. I ricercatori, guidati da Amanda Rose, hanno scoperto che le ragazze che ‘ruminano’, per così dire, più dei ragazzi, sono maggiormente soggette a questi disturbi. “Quando le teen ager parlano tra di loro – spiega Rose – spendono così tanta energia nel soffermarsi su problemi e preoccupazioni, che finiscono col sentirsi tristi e senza speranza, perché si trovano sempre di fronte ai loro problemi. Sintomi della depressione”.

Quanto all’ansia, il parlare continuamente le fa sentire più preoccupate dei problemi e delle loro conseguenze. “Tutto ciò può portarle – continua – a soffrire di depressione e ansia perché spendono in quest’attività tanto tempo, che invece potrebbe essere impiegato in attività più positive e che senz’altro riuscirebbero a distrarle. Cosa vera soprattutto per le ragazze che non riescono a tenere sotto controllo le cose”. Il lato positivo di questi rapporti così intensi, dice la psicologa, è che si “sviluppano amicizie molto forti. Tuttavia, nei maschi che fanno lo stesso non abbiamo riscontrato ansia e depressione. In generale parlare dei propri problemi è legato ad uno stato di benessere. Ma non se fatto in eccesso”. Moderazione dunque. “Gli adolescenti – conclude la ricercatrice – devono essere incoraggiati a praticare altre attività, come lo sport, che li aiutino a distogliere l’attenzione dai problemi”.

Fonte ansa.it 2007-07-16

 

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